Calcio Dilettantistico. Finanziamenti immediati per ASD ed SSD e probabili riforme: ne parliamo con il Diesse Christian Noschese

noschese

Il Calcio, specialmente quello dilettantistico, è fermo già da mesi, e ancora non c’è stata una decisione definitiva per capire come finiranno i campionati 2019/2020, per non parlare delle gravi perdite da parte di tutte quelle società che si sono appoggiate sull’aiuto di sponsor, chiusi anch’essi a causa della pandemia. La domanda più frequente è: esistono aiuti per le società calcistiche? Abbiamo avuto la possibilità di approfondire l’argomento con il Direttore Sportivo e Collaboratore Gestione Sportiva, Christian Noschese, ex segretario di Battipagliese, Agropoli, Frattese, Ebolitana in serie D, ed attualmente Direttore Sportivo del Salernum Baronissi, squadra di Promozione del Girone D Campano.
In qualità di Direttore Sportivo, ha vissuto in primis lo stop forzato del Calcio. Com’è la situazione attuale?

Per noi amanti del Calcio, lo stop è stato un duro colpo da digerire, considerato il fatto che eravamo nel clou della stagione sportiva con la post season che si stava avvicinando con i relativi verdetti. Abbiamo dovuto recepire le direttive governative e bloccare ogni tipo di attività al fine di garantire l’incolumità di calciatori e addetti ai lavori. Ora siamo in attesa di capire questa stagione sportiva come si concluderà e in questi mesi di ipotesi ne ho sentite varie e tutte diverse, resta appurato che qualsiasi decisione verrà presa qualcuno rimarrà scontento, e si rischierà una lunga scia di ricorsi.
Nelle scorse settimane si è parlato di rivoluzione calcistica, cosa ne pensa al riguardo?
Penso che siamo in un punto di non ritorno, è il momento di cogliere la palla in balzo e riformare finalmente il Calcio, partendo innanzitutto dalla riduzione delle squadre professionistiche italiane, 100 società pro sono indispensabili, tante erano già in difficoltà prima della pandemia, oggi non oso immaginare la situazione di alcune di queste come possa presentarsi; l’idea di passare a due gironi di Serie B e trasformare la Lega Pro in dilettantismo prende sempre più corpo, è impensabile che società di Lega Pro debbono pagare le stesse tasse di squadre di Serie A, io la trovo un’assurdità; questo per quanto riguarda l’aspetto sportivo, per quanto riguarda altre tipo di riforme credo che lo Stato italiano debba capire che la Legge sugli Stadi sia obbligatoria se si vuole dare un futuro al nostro movimento calcistico, gli stadi di proprietà possono generare un indotto importante.
Molte società calcistiche rischieranno il fallimento, la mancata possibilità di iscriversi al prossimo campionato ad oggi potrebbe riguardare molte società. Quale sarebbe una soluzione per evitare tutto ciò? Esistono degli aiuti concreti?
Il Presidente Sibilia parlava in un’intervista che c’è la possibilità di vedere al via della prossima stagione (che attualmente non possiamo minimamente immaginare) il 30% di squadre in meno, questo è un duro colpo a tutto il movimento dilettantistico, gli organi federali stanno lavorando su diverse soluzioni di agevolazioni in vista della prossima stagione, in soccorso a questa realtà oggi c’è l’istituto del Credito Sportivo, grazie a dei finanziamenti “light” che permettono in tempi brevissimi (da approvazione domanda ad erogazione trascorrono solo sette giorni) di ricevere fino ad un massimo di euro 25 mila, con un tasso fisso quasi pari allo 0%, e con un pre ammortamento di due anni. Per le ASD ed SSD si tratta di una misura molto importante, perché mai prima d’ora ci sono stati dei finanziamenti così immediati.
In questi giorni è stato impegnato con alcune dirette Facebook. Qual è l’argomento principale?
Questi mesi di quarantena ci hanno fatto scoprire il mondo della webinar, infatti nelle ultime settimane spesso sono stato coinvolto con ospiti importanti, tutte avevano un comune denominatore “Il Calcio dopo il Covid 19” è la domanda che più si ripete nel mondo del calcio di oggi, dal professionismo al dilettantismo. Proprio oggi sono stato di nuovo in diretta su C&N Sport Agency in qualità di moderatore per una nuova webinar “Il Calcio e la Fase 2: quali idee per il futuro”.
La Figc ha ufficializzato la data per la riunione decisiva riguardante la conclusione dei campionati 2019/2020, ovvero domani, 20 maggio. Secondo lei, qual è la decisione giusta?
Il 20 maggio finalmente ci sarà il Consiglio Federale, credo siamo arrivati alla dead line, sarà il giorno in cui sarà ufficializzata la fine della stagione sportiva per la Lega Pro e Lnd, e spero che ci sia anche la data ufficiale della ripartenza per la Serie A e Serie B. Dire qual è la decisione giusta non è facile, come dicevo prima, qualcuno rimarrà scontento perché è davvero impossibile pensare di poter accontentare tutti, penso alle società che ad inizio anno hanno investito tanto, alle società che erano lanciate nella corsa ai play off, alle società che si erano rilanciate e che stavano uscendo dai bassifondi della classifica, è davvero difficile dire quale possa essere la soluzione giusta, quello che spero è che sia presa una decisione forte, dolorosa forse in questo momento per tante società, ma necessaria per poter ripartire più forti di prima.

Lucia Nativo

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